Stand-By

14 07 2010

Mentre sorseggio del latte fresco in casa mia, domandandomi come mai sono riuscito, dal 2001 ad oggi, a perdermi “Alias” , penso che forse é il caso di scrivere un post nel Blog, da tanto tempo trascurato.
Forse, come ho già fatto altre volte lo abbandonerò, ma visto che prima o poi ci ritorno sempre, preferisco lasciarlo in stand-by.
Tra pochi giorni parto per gli Europei a Lipsia, mi sento più pronto di quanto non mi sentissi durante altre gare passate e questo non può essere che positivo.
Se volete degli aggiornamenti che non siano mensili o di più, potete seguirmi su twitter @matteotaglia o su tumblr all’indirizzo redispade.tumblr.com … Stay Tuned!

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BEBE (ovvero: quando un campione Olimpico non ha capito nulla, o quasi)

13 05 2010

Domani avrò la fortuna di incrociare le lame con Bebe.

Se non sapete chi é guardate il video seguente

Questo per dire in sintesi che io non conosco ancora questa bambina di persona, quello lo farò domani, ma nel pensare a come rapportarmi a lei (da persona come le altre ci si pensa un attimo quando si fanno certi tipi di incontri), ho capito che non avevo (ancora una volta) capito nulla. Non capivo nulla riferito a lei, e non capivo nulla riferito a me.

Mi spiego.

Riferito a lei, perché una persona che ne ha passate così tante anche se in così giovane età, non penso si formalizzi sul come si presenti una persona o su come dica certe cose. Penso che se anche piccola, si soffermi già sul contenuto più che sulla forma.

In secondo luogo Bebe mi ha fatto riflettere sulla mia vita, in particolar modo quella sportiva e schermistica. A tutte quelle volte che volevo mollare perché non ce la facevo o quelle altre che la pigrizia non mi faceva lottare. Ho appena passato un periodo così e ne sono uscito anche grazie alla sua forza. Perché non so se lo sa, ma Bebe ci insegna a difendere i nostri sogni e le passioni ed attaccare la vita per andarseli a prendere (come dice un mio amico).

Ecco perché ho l’onore di tirare con lei e conoscerla. Ecco perché troverò un modo per aiutarla, perché lei ha già aiutato me. Ecco perché voi dovete cliccare qui.





Cue

25 03 2010

Questa é la coda che devo sempre affrontare a Malpensa (MXP) ogni volta che prendo un volo.
É un misto tra l’incompetenza dei passeggeri che non si preparano prima dello scanner (7%) e l’indecente scelta dell’aeroporto di tenere aperti due accessi su sedici (93%).
Si rischia di perdere il volo a volte. Ormai sono anni che viaggio e in Italia (perché all’estero ovviamente i gate chiusi sarebbero due al massimo) é una causa persa, quindi mi adeguo arrivando anni prima all’aeroporto, perdendo in conclusione 7 ore per un volo di 2.
Vado ad Heidenheim, luogo dimenticato da Dio dove di grosso c’é solo il palazzetto dove prenderò parte alla gara di Coppa del Mondo sabato e alla Coppa Europa per club domenica. Lunedì si rientra e poi New York (semivacanza) per dieci giorni. A presto!

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Matteo

Inviato da Matto! BB





Un Dì Felice, Eterea

18 03 2010

Eh sì…

Adoro la Lirica, e “La Traviata” é l’unica Opera che mi fa venire i brividi sempre. Tanti brividi, mi emoziona come poco altro.

Volevo solo condividere questo video di Youtube, ditemi che ne pensate se lo conoscete, o se sentite quest’aria per la prima volta.

Io sono in ritiro, soliti problemi quindi non vi tedio oltre. Per fortuna ho le persone care che mi sono vicine anche se non sono fisicamente presenti.

P.S.: Che ne dite della strofa:

“Un dì, felice, eterea,
Mi balenaste innante,
E da quel dì tremante
Vissi d’ignoto amor.
Di quell’amor ch’è palpito
Dell’universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor.”

Meditate gente, meditate…





Nostalgia Canaglia

16 03 2010

Stamattina era mattinata libera e mi sono fatto il mio solito giro in Internet, dopo aver letto un po’ di notizie, ho aggiornato la mia “wish list” e poi mi sono messo a leggere il mio primo Blog (Entrambi sono tra i Link a Destra).

E’ bello a volte rileggere come si era e come si pensava uno o due anni fà. Io sono uno che non rileggeva nemmeno i temi a scuola, uno diretto in bella copia, come và, và… Uno che guarda sempre avanti in tutto. Difficilmente vedo il presente, proiettato nel futuro come sono, figuariamoci il passato…

Ma oggi mi sono guardato indietro, seduto tranquillamente in divano in questa luminosissima giornata di sole e mi sono fatto tenerezza, come se ora fossi un uomo che vede un bambino che gioca. Mi sono visto nel passato come se vedessi un’altra persona.

Sto Invecchiando…

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Capire il significato della tregua
Un guerriero della luce non continua a ripetere sempre la stessa lotta. Se il combattimento, dopo un certo tempo, non va né avanti né indietro, egli comprende che bisogna sedersi con il nemico e discutere una tregua. 
     Entrambi hanno già praticato l’arte della spada, e ora hanno bisogno di intendersi. Si tratta di un gesto di dignità, e non di vigliaccheria. Di un equilibrio di forze, e un cambiamento di strategia. 
     Tracciati i piani di pace, i guerrieri tornano alle loro case. Non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno: hanno combattuto il buon Combattimento e hanno mantenuto la fede. Ciascuno ha ceduto un po’, apprendendo così l’arte della negoziazione.




In Risposta alla “Gazza” di Ieri

14 03 2010

Mi spiace dover parlare ancora di questi argomenti, ma visto che é sempre argomento di discussione per taluni, io non ingaggio battaglia, ma mi limito a rispondere “ferro ignique”.

Ieri, mentre mi bevevo in compagnia di Cate un caffé, mi sono imbattuto in un articolo (scaricabile qui) , naturalmente tra le brevi, della Gazzetta. Un certo Dario Desio di Napoli scriveva a Fausto Narducci raccontandogli del “disagio” (testuali parole) che provava a vedere i suoi beniamini sportivi da notizie in breve (atleti degli sport minori) in televisione atti a ballare, o piantare carote, oppure indagare in qualche reality show o game, invece che nuotare, combattere, correre e così via…

A parte che, nonostante si dica una persona competente e interessata, il signor Dario generalizza un po’ troppo, unendo atleti che hanno deciso di fare televisione perché avevano smesso di essere sportivi, atleti che hanno solo preso un po’ di soldi (che fanno sempre comodo), atleti a cui serviva la popolarità e atleti che non erano atleti.

In secondo luogo, e lo provo su me stesso, per un atleta é veramente molto difficile fare un qualcosa di differente dall’atleta, siamo abituati a correre a testa bassa per anni, é naturale che quando abbiamo uno spiraglio, magari dopo un successo importante, l’opportunità di fare qualcosa di diverso é per giunta ben retribuito, ci buttiamo a capofitto.

Poi bisogna considerare che siamo atleti Olimpici che appunto, come detto, troviamo spazio solo nelle “brevi” del principale giornale di sport (o di calcio?!) italiano. Ricordo che io ho dovuto vincere un’Olimpiade (il massimo in teoria) per avere mezza prima pagina, mentre se Beckham si sposa (non fa gol in una partita ma si sposa, o fa la spesa…) fanno “l’approfindimento” dalla prima alla quinta pagina. Se non si parla di noi (ricordo che visibilità=sponsor=soldi=mangiare) per lo sport ma si parla per la TV o altro, allora ci si adegua.

E’ vero anche che noi veniamo retribuiti principalmente dai gruppi sportivi militari e in maniera minore (e solo se vinciamo) dal CONI, ma non penso che se a Dario offrissero dei soldi in più oltre ai suoi 1200 o 1500 € al mese di stipendo direbbe di no… magari quei soldi servono per un mutuo, per una pensione , difficilmente per mantenere la Ferrari.

Non capisco poi perché devono venire colpevolizzati gli atleti degli sport minori quando i calciatori (sì ce l’ho con loro) per balbettare (non in Italiano) a Sanremo o per fare spot ridicoli vengono quasi divinizzati (anche dalla Gazzetta). Negli Stati Uniti la cultura sportiva (e non solo calcistica) é molto più sviluppata, gli atleti sono dappertutto e vengono strapagati proprio perché fanno qualcosa di diverso da quello che é il loro lavoro, una sorta di straordinario. Ma qui non mi dilungo troppo, negli Stati Uniti ci sono anche scuole per sportivi dove gli sportivi non vengono ghettizzati e puniti per le assenze ma vengono trattati come gli altri se non meglio perché hanno un interesse e non un “hobby” come spesso viene considerato qui…

Concludendo io me ne sto volentieri a casa mia a prepararmi mentalmente alle mie sei ore di allenamento di domani, che faccio con felicità perché é la mia vita, mi pago il mio mutuo e faccio fatica come tutte le persone normali, non pretendo nulla dalla società perché ora non si può cambiare (non a breve). Continuerò a sperare in uno sponsor che paghi bene  e metta in risalto la mia immagine, o in qualche ospitata in TV, sempre da Sportivo, ma se non me ne offriranno una così e mi troverò nelle stesse condizioni in cui ho partecipato alla “Talpa”, la rifarò (o chi per essa). Mi basterebbe però essere “lasciato in pace” e poter fare la mia vita.

Spererei solo che i Dario Desio smettano di fare discorsi finti perbenistici e indaghino un minimo sul “perché”, oppure smettano di leggere di sport e guardarlo in TV e magari inizino a praticarne un po’, cosicché alla sera siano abbastanza stanchi da andare a letto, invece che parlare a sproposito…





La Malattia Della Spesa

13 03 2010

Ci sono molte volte in cui prosciugo le risorse di casa mia a tal punto di lavarmi con avanzi di detersivo (per dire…) e mangiare non scatolette ma proprio le scatole (altro modo di dire)… Tendenzialmente però casa mia é sempre ben fornita e questo perché io adoro “fare la spesa” . Lo vedo proprio come un gioco e il supermercato, di solito il centro commerciale, é il mio parco giochi. Ci metto ore a fare la spesa e spesso vengo preso dalla fobia vera e propria di comprare qualsiasi cosa. Mi butto più sui prodotti per la casa che sul cibo. Per quello che riguarda il cibo seguo una dieta e sgarro poco, ma ripiego sui prodotti, ne ho uno per ogni cosa, dal detersivo apposito per i delicati allo spray per pulire il bagno (che si differenzia da quello per pulire la cucina e quello per le superfici generiche e quello per i vetri), dal profumo per la cucina alla candela per il bagno… Ce ne sono milioni, e io li compro tutti. Ma solo dopo aver letto tutte le indicazioni e contro sulla scatola. Mi estraneo dal mondo mentre faccio la spesa, solo l’iPod nelle orecchie e a volte nemmeno quello.
Oggi l’ho fatta, in due supermercati differenti. E ora sono felice, mi basta poco … ;-)

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Matteo

Inviato da Matto! BB





State Zitti Almeno Nel Bagno Turco!

12 03 2010

Sono ritornato nella mia vecchia palestra. Sono felice perché sto riprendendo a pieno la routine che mi ha portato in alto, con una nuova consapevolezza.
Tutto bene quindi, tranne che non so come mai qui non esistono sconti sull’iscrizione, nemmeno se hai vinto le olimpiadi e sei stato in tv, e che, come in tutte le palestre, la gente scambia il bagno turco per una piazza e ci và a chiacchierare dentro… ;-)

P.S.: posso iscrivermi a jujitsu per risolvere il problema…

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Matteo

Inviato da Matto! BB





The Beast File: l’Altra Faccia della Medaglia

11 03 2010

Il Video Si Commenta Da Solo…

Ma voi potete commentare il Blog… Fa sempre piacere.





La Cometa di Halley PT 2

25 02 2010

Forse una canzone che a primo colpo non ti piace, ti comincia a prendere quando ti riconosci nel testo. E a me oggi é capitato questo, per caso come sempre. Alla radio, al momento giusto.

Non ci sono “stragi” in atto, ma la cosa mi ha colpito. A volte quelle cose che non riesci a dire le scrive un autore per te.

E’ per questo che amo la musica. E’ per questo che non finisco mai di meravigliarmi, é per questo che amo questa vita. Dietro tutto c’é un sorriso, basta cercarlo. Basta cercare di guardarsi dentro per vedere fuori. E io l’ho capito veramente da poco, lo sapevo, ma mandavo giù. Cercavo scuse, ma non capivo che mentivo a me stesso. Per quello ora sono felice, perché sono a posto con me, e mi é tornato il sorriso in ogni momento e tutto sta migliorando.

Il mio “velo nero” é scomparso, la mia felicità non ha più se e ma.

Ero felice anche prima, non dico che ho iniziato ora, ma ora ho capito che lo sono perché lo sono da dentro e non per cose esterne. E tutto é un regalo, tutto mi dà più felicità perché é il percorso della vita, il bene e il male sono lo stesso, fanno parte di un tutto, della vita.

Noi non accettiamo il male, io ci sto provando e riuscendo. Spero che il mio percorso mi porti su questa strada che và oltre me stesso, oltre il mio io, oltre il mio essere e mi dà la felicità di essere parte di un tutto.

Sto andando avanti per la strada della vita col sorriso.

P.S.: Ringrazio Tiziano Terzani, chi ha sentito o letto le sue parole può capire








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