Sul sito della Federscherma c’é una pubblicità dei recenti campionati italiani giovanissimi , con delle foto mie e di altri che li hanno vinti e che poi hanno vinto olimpiadi o titoli differenti …
Ero Tagliarol (o tagliaro’) allora e sono Tagliarol anche oggi sul sito della federazione.
P.S.: Anche popoli con alfabeti diversi all’estero (come i Cinesi) lo pronunciano bene.
Domani avrò la fortuna di incrociare le lame con Bebe.
Se non sapete chi é guardate il video seguente
Questo per dire in sintesi che io non conosco ancora questa bambina di persona, quello lo farò domani, ma nel pensare a come rapportarmi a lei (da persona come le altre ci si pensa un attimo quando si fanno certi tipi di incontri), ho capito che non avevo (ancora una volta) capito nulla. Non capivo nulla riferito a lei, e non capivo nulla riferito a me.
Mi spiego.
Riferito a lei, perché una persona che ne ha passate così tante anche se in così giovane età, non penso si formalizzi sul come si presenti una persona o su come dica certe cose. Penso che se anche piccola, si soffermi già sul contenuto più che sulla forma.
In secondo luogo Bebe mi ha fatto riflettere sulla mia vita, in particolar modo quella sportiva e schermistica. A tutte quelle volte che volevo mollare perché non ce la facevo o quelle altre che la pigrizia non mi faceva lottare. Ho appena passato un periodo così e ne sono uscito anche grazie alla sua forza. Perché non so se lo sa, ma Bebe ci insegna a difendere i nostri sogni e le passioni ed attaccare la vita per andarseli a prendere (come dice un mio amico).
Ecco perché ho l’onore di tirare con lei e conoscerla. Ecco perché troverò un modo per aiutarla, perché lei ha già aiutato me. Ecco perché voi dovete cliccare qui.
Questa é la coda che devo sempre affrontare a Malpensa (MXP) ogni volta che prendo un volo.
É un misto tra l’incompetenza dei passeggeri che non si preparano prima dello scanner (7%) e l’indecente scelta dell’aeroporto di tenere aperti due accessi su sedici (93%).
Si rischia di perdere il volo a volte. Ormai sono anni che viaggio e in Italia (perché all’estero ovviamente i gate chiusi sarebbero due al massimo) é una causa persa, quindi mi adeguo arrivando anni prima all’aeroporto, perdendo in conclusione 7 ore per un volo di 2.
Vado ad Heidenheim, luogo dimenticato da Dio dove di grosso c’é solo il palazzetto dove prenderò parte alla gara di Coppa del Mondo sabato e alla Coppa Europa per club domenica. Lunedì si rientra e poi New York (semivacanza) per dieci giorni. A presto!
Adoro la Lirica, e “La Traviata” é l’unica Opera che mi fa venire i brividi sempre. Tanti brividi, mi emoziona come poco altro.
Volevo solo condividere questo video di Youtube, ditemi che ne pensate se lo conoscete, o se sentite quest’aria per la prima volta.
Io sono in ritiro, soliti problemi quindi non vi tedio oltre. Per fortuna ho le persone care che mi sono vicine anche se non sono fisicamente presenti.
P.S.: Che ne dite della strofa:
“Un dì, felice, eterea,
Mi balenaste innante,
E da quel dì tremante
Vissi d’ignoto amor.
Di quell’amor ch’è palpito
Dell’universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor.”
…C’é poco altro da dire rispetto all’articolo sul sito Federale (che, anche se scarno, riporto). Le ipotesi sono due: o sono un grande scopritore di talenti (tutti quelli con cui perdo, sempre di una stoccata, poi arrivano o primo o secondo in classifica finale), ed in tal caso devo fare il C.T. e non l’atleta (e in molti mi ringrazierebbero), oppure se vincevo con il Coreano vincevo la gara. Ma io non credo alla proprietà transitiva nello sport. Sto iniziando a credere alla sfortuna, anche se poco perché sennò avrei dovuto mollare da anni, e sto iniziando a diventare uno spettatore alle gare.
Spero che non sia arrivata la mia fine a Pechino e non me ne sono accorto.
Ci sarà ancora molto da lavorare, più di quello che pensassi. E purtroppo da soli. Meglio soli che con lo staff sbagliato…
SPADA MASCHILE – PAOLO PIZZO SI FERMA AI QUARTI AL GP FIE DI STOCCOLMA
6/3/2010 – 18:9 STOCCOLMA - Si è fermato ai quarti Paolo Pizzo, l’azzurro che è riuscito ad andare più avanti nel tabellone di diretta della prova individuale del Gp FIE di spada maschile in corso a Stoccolma.
Degli otto alfieri italiani, solo quattro hanno conquistato il passaggio al turno di diretta. Francesco Martinelli è stato sconfitto alla prima di diretta, mentre Alfredo Rota e Matteo Tagliariol si sono fermati nel tabellone dei trentadue.
Questo il quadro della gara svedese: Tabellone dei 64
Videira (Por) b. Martinelli (Ita) 9-8
Pizzo (Ita) b. Peterdi (Hun) 15-12
Rota (Ita) b. Tikhomirov (Rus) 14-10
Tagliariol (Ita) b. Khodos (Rus) 15-13
Tabellone dei 32
Pizzo (Ita) b. Somfai (Hun) 15-13
Kauter (Sui) b. Rota (Ita) 13-12
Jung (Kor) b. Tagliariol (Ita) 14-13
Ottavi di finale:
Pizzo (Ita) – Kauter (Sui) 15-12
Quarti: Nikishin (Ukr) b. Pizzo (Ita) 15-11
Fiedlere (Ger) b. Li (Chn) 15-12
Frisell (Swe) b. Imre (Hun) 15-7
Jung (Kor) b. Grumier (Fra) 15-10
Semifinali:
Fiedler (Ger) b. Nikishin (Ukr) 10-9
Jung (Kor) b. Imre (Hun) 15-13
Posto questo video perché la canzone in fin dei conti mi piace, meritava di vincere più di quella dei Big di sicuro.
Alla fine mi sono piaciute, in più ascolti le canzoni di Arisa, Cristicchi, Povia, Irene Grandi e poi La Fame di Camilla, Tony, Nina Zilli tra i giovani (molto la Fame di Camilla… poco considerati).
Chiusa la parentesi Sanremo, da non ripetersi, visto l’epilogo poi, mi sono concentrato sul godermi casa mia, con la mia ragazza. Questione spesso sottovalutata ma di grande importanza, soprattutto per uno come me che vive sempre con le valige in mano… Questo é un periodo che in effetti mi piace molto perché sto riprendendo il mio ritmo di allenamento e di vita nella quasi totale tranquillità della monotonia, della ripetitività, io mio “odi et amo”… Leggo, ascolto musica, mi alleno ovviamente, ma aspetto sempre di tornare nel mio nido a fare un qualcosa di assolutamente normale ma che spesso per me é speciale.
Ora sto ascoltando “Constellations (with Eddie Vedder) [Live In Manchester, TN]” da “En Concert” di Jack Johnson, una canzone che già di per sé mi dà pace, con l’aggiunta di Eddie, si moltiplica per cento.
Per quello che riguarda la scherma sto lavorando molto meglio, ho ritrovato le persone giuste.
Per quello che concerne la preparazione fisica sto ritrovando la tranquillità e la voglia della routine (questa é più faticosa) , come anche per quello che riguarda gli orari del quotidiano.
Dopo il classico discorso “scacciafiga” torno a leggere il mio libro…
Come dicevano i Casino Royale, quello che mi serve é una prova.
Per ora si parla del Blog, ho incontrato molta gente, cara e non che mi ha chiesto più spesso perché non scrivo più nel Blog, piuttosto del perché non sono più su FB o Twitter. Molto felice della cosa ho deciso di accontentare queste persone, mamma e Cate in primis.
Riproverò a scrivere perché mi fa piacere, perché scrivo e ho sempre scritto anche se non ho sempre condiviso, perché mi rilassa. E’ però una prova, perché, sinceramente, non sono stato molto male nell’anonimato, se così si può definire. E’ anche vero che un Blog é decisamente più informale di una pagina Facebook dove sconosciuti o quasi si vengono 24 ore su 24 a farsi i fatti tuoi, qui (sul Blog intendo), degli sconosciuti o quasi vengono a farsi i fatti miei che io decido di far sapere a loro… E’ diverso, e quindi ci provo.
Per iniziare un riassunto: ci eravamo mollati che ero prossimo al baratro, ma come spesso é accaduto nella mia vita, dopo aver toccato il fondo (che ogni volta stranamente é sempre più a fondo), c’é uno slancio per tornare in alto. Sempre più in alto. Per fortuna sono felice con Caterina e, stranamente, questo brutto periodo mi ha fatto ritrovare la voglia che pareva mi mancasse nella scherma. Poi le cose positive vengono da sé, se ci si mette e ci si pone alla vita con un atteggiamento positivo. O almeno per me é spesso funzionato così.
In questo periodo mi sto allenando bene e sto visionando anche molti video, video schermistici miei e di avversari, sto lavorando sui piccoli errori: purtroppo gli avversari quando sei campione olimpico pare ci godano di più a batterti e io non sono uno a cui piace troppo dare queste soddisfazioni. Sto ricercando di nuovo la perfezione come fino a due anni fà, e perché no, di inventarmi qualcosa di nuovo…
Per quello che riguarda le comunicazioni generali é stata creata una pagina ufficiale su Facebook e una su twitter. Lì troverete foto, video, aggiornamenti in tempo reale e informazioni a più non posso …
Entrambe non sono gestite personalmente da me (come già detto precedentemente, non potrei… non sopporto più questi social per ciò che non sia pubblicità) come invece lo é il blog, ma rimarrò costantemente informato dalla società che li gestisce.
Io continuerò a fare lo schermidore e scrivere qui sul Blog quando me lo sentirò, come prima… Vediamo quanto dura questa prova…
Ascoltando oggi in macchina questa canzone dei Nirvana ad un volume assordante che non mi impediva purtroppo di pensare, ho pensato di non voler avere più niente a che fare con Facebook. Ultimamente era solo motivo di perdita di tempo, di creatività, di problemi. Perché a volte a sapere troppe cose si sta male, spesso. Io non ne voglio sapere più nulla. Voglio cercare di essere io a dare delle informazioni su di me e su quello che penso e degli altri voglio sapere quello che mi dicono, siano esse persone a me vicine o lontane. Sono stanco di supposizioni mie e altrui. Voglio tornare a quello che ero prima di Facebook. Il Blog é un qualcosa che faccio io, Twitter (che é microblogging) lo faccio io… Facebook no.
Per il resto il periodo Grunge della mia vita é tornato ancora e come spesso accade la colpa é mia. Penso spesso al fatto che a me in fondo piaccia stare male, perché vedo che nel male mi sento ispirato, più vivo che nel bene evidentemente (anche perché non dormo). Sono tutte esperienze mi dicono per strada. Ma io vorrei non soffrire e non riesco a stare lontano dal male.
Dopotutto “I have never failed to feel PAIN”. E’ una cosa che mi viene bene e che a volte é anche contagiosa. In sintesi sono un disastro ma sembra che non riesca a proteggere me stesso e gli altri da me stesso.
Volevo dire mille cose oggi, ne ho pensate altre centomila e una… ma ora che scrivo sono vuoto.
Domani parto per il viaggio dell’abbandono, unica certezza la scherma e la musica. Non mi rifugerò perché so che non ne sono capace, ma spero di viaggiare verso un altro me.
P.S.:
TRADUZIONE CANZONE
Io non ti infastidirò più
Io non ti prometterò più
Io non ti seguirò più
Io non ti infastidirò più
Non dirò più una parola
Striscerò via per sempre
Me ne andrò via da qui
Non sarai più spaventata dalla paura
Nessuno ci aveva pensato
Ho sempre saputo che si sarebbe arrivato a questo
Le cose non sono mai state così intense
Non ho mai fallito a provare
Dolore
Dolore
Dolore
Sai di aver ragione
Sai di aver ragione
Sai di aver ragione
Sono così caldo e calmo dentro
Non devo più nascondermi
Parliamo di qualcun altro
La minestra è fumante contro la sua bocca
Niente la infastidisce veramente
Vuole solo amare sé stessa
Me ne andrò via da qui
Non sarai più spaventata dalla paura
Nessuno ci aveva pensato
Ho sempre saputo che sarei arrivato a questo
Le cose non sono mai state così intense
Non ho mai fallito a provare
Dolore
Dolore
Dolore
Dall’alto della mia montagna di peli facciali (barba e capelli), ritorno a scrivere nel blog dopo una lunga assenza.
E’ stato un periodo duro , ma quali periodi non lo sono?
Sono stato accusato di avere una visione negativa del mondo e di parlare sempre male in questo Blog. Da un lato é vero, perché, per come la vedo io, se non ci sono problemi la vita scorre serena e non c’é motivo di parlarne, si vive e basta… dall’altro non é così, penso che anche una cosa che apparentemente sia negativa abbia un suo lato positivo, dipende da come si guarda: se col bicchiere mezzo pieno o vuoto.
Il titolo del post deriva da una canzone di Ben Harper, e anche questa ha due punti di vista: da un lato significa che finalmente ho rimesso a posto quasi del tutto la mia libreria musicale (almeno a livello digitale) e riesco ad avere quasi tutte le mie canzoni in un posto; dall’altro il titolo si riferisce alla mia situazione sentimentale attuale. Partiamo dal presupposto che (per chi non lo sapesse) sono fidanzato e le cose in generale vanno bene. Ma come ho già detto in passato sto crescendo e ho capito che ora per me un rapporto é la base su cui costruire il resto della vita, proprio perché un rapporto é quello che ora mi preme di più avere. A volte però mi sento solo. Non mi sento solo quando sono solo in casa, mi sento solo quando non c’é comprensione nelle cose che faccio, siano giuste o sbagliate, quando una mia idea non viene compresa (e magari criticata, ma compresa), mi sento solo quando il mio lavoro viene sminuito ad un hobby come faceva il professore di storia alle medie. Mi sento solo perché queste sono cose che io non faccio mai, perché io anche col mio carattere introverso e reazionario, cerco di starmene zitto quando vorrei criticare, cerco di non far pesare la persona che sono, cerco di aiutare, anche se a volte so che non ci riesco (ma quando lo faccio mi scordo dei possibili errori che ha fatto o problemi che ho avuto col mio interlocutore, e poi mi scordo anche che ho aiutato, dato che é una cosa spassionata per me). E questo penso sia il motivo per cui anche gli amici fanno riferimento su di me nei momenti di difficoltà. Ecco, ora a volte mi sento solo perché non riesco ad essere contraccambiato allo stesso modo e non riesco a far capire a chi vorrei che a volte basta poco. Di solito mi sento rispondere che basta poco… ma allora sono io che devo fare? E a me ci penso io? Cioé io aiuto te, tu aiuti te e io…? Mi aiuto da me?
E comunque é la non-comprensione la cosa che mi strugge… Quando io parlo Italiano con un turco mi rende difficile farmi capire. Ma sono testardo: voglio che il turco impari l’Italiano. Molta gente mi dice che sarebbe più semplice parlare Italiano con un italiano, anche perché io un po’ di Turco lo parlo già, mentre il turco non sa la mia lingua,ma io sono testardo, e poi il mio turco mi piace.
L’unica cosa che so é che ora vorrei una persona al mio fianco che fosse al mio fianco, forse anche il mio é egoismo (anzi, senza forse, ma almeo io lo ammetto) e che mi aiutasse, mi spronasse senza per forza dover vivere in funzione mia, mentre a volte mi trovo delle richieste, e basta. Come se le mie richieste fossero minori.
Per quello che riguarda la scherma, anche se sono un po’ stufo di non fare gare, sto riprendendo i ritmi e quest’anno, se si aggiustano quelle due cosette, sarà un grande anno, mi diverto ancora, solo che a volte, e poi il fatto che stia per ricominciare (anche se fisicamente abbiamo già iniziato) il percorso per Londra 2012, mi elettrizza. Ho infatti ripreso a stare a casa molto più spesso, senza aver remore, ripreso (anche se a fatica) la dieta e sto dormendo la notte (anche se a salti). Purtroppo però, in un periodo in cui mi servivano delle gare, la prima é saltata (Kuwait City) causa problemi tra Cio e Governo Kuwaitiano.
Ma io penso che questo sia tutto Karma, o destino… Evidentemente l’andare via mi avrebbe allontanato da problemi che invece devo affrontare subito… e magari risolvere.
Dopo la lunga pausa (non tanto Natalizia quanto di scrittura nel Blog) torno a scrivere e, fatalità, mi trovo in ritiro a Trevi con la nazionale di spada.
Riprendo a scrivere perché mi rendo conto che manco da troppo e già ora potrei dimenticare qualcosa di quello che mi é accaduto, oltre al fatto che quando sono in ritiro faccio spesso un punto della situazione. In effetti spesso il “Ritiro di Scherma” é anche un “Ritiro Spirituale”.
A me non piace parlare nel mio blog di problemi con persone esterne a me quindi non inizierò ora, vi basti sapere che questo periodo é stato caratterizzato appunto da grandi stravolgimenti a livello emotivo, da cui non sono uscito proprio illeso. La gente và e viene, ma penso che in questo particolare momento io sto crescendo seriamente, per cui sono molto sensibile a molti avvenimenti. Sto imparando un sacco, cose belle e brutte, ma tutte che mi stanno aiutando a maturare. Ieri ad esempio ho imparato che é sbagliato rinunciare a sé e alla propria carriera per altri. Mai pensare di poterlo fare… Poi ho imparato che spesso é inutile fare troppa autocritica perché spesso ci si trova in compagnia di gente che non la fa. E ora ho imparato che fare del sarcasmo quando si sta male non cambia nulla, quindi é meglio smettere qui.
Domani sarà uno dei compleanni più belli della mia vita… (Ops, l’ho rifatto! Basta sarcasmo!)