Discorsetto Cuscinetto

22 02 2010

Posto questo video perché la canzone in fin dei conti mi piace, meritava di vincere più di quella dei Big di sicuro.

Alla fine mi sono piaciute, in più ascolti le canzoni di Arisa, Cristicchi, Povia, Irene Grandi e poi La Fame di Camilla, Tony, Nina Zilli tra i giovani (molto la Fame di Camilla… poco considerati).

Chiusa la parentesi Sanremo, da non ripetersi, visto l’epilogo poi, mi sono concentrato sul godermi casa mia, con la mia ragazza. Questione spesso sottovalutata ma di grande importanza, soprattutto per uno come me che vive sempre con le valige in mano… Questo é un periodo che in effetti mi piace molto perché sto riprendendo il mio ritmo di allenamento e di vita nella quasi totale tranquillità della monotonia, della ripetitività, io mio “odi et amo”… Leggo, ascolto musica, mi alleno ovviamente, ma aspetto sempre di tornare nel mio nido a fare un qualcosa di assolutamente normale ma che spesso per me é speciale.

Ora sto ascoltando “Constellations (with Eddie Vedder) [Live In Manchester, TN]” da “En Concert” di Jack Johnson, una canzone che già di per sé mi dà pace, con l’aggiunta di Eddie, si moltiplica per cento.

Per quello che riguarda la scherma sto lavorando molto meglio, ho ritrovato le persone giuste.

Per quello che concerne la preparazione fisica sto ritrovando la tranquillità e la voglia della routine (questa é più faticosa) , come anche per quello che riguarda gli orari del quotidiano.

Dopo il classico discorso “scacciafiga” torno a leggere il mio libro…

Gustatevi le canzoni.





Non Ti Voglio Fermare

21 01 2010




Negative Creep

20 01 2010

Aeroporto di MXP. Sono un turbine di nervosismi, da un lato sono 2 giorni che praticamente non dormo e tremo (naturalmente), sono in piedi a caffeina che non aumenta la mia stabilità, anche emozionale. Sono in un ambiente a me ostile e la gara, unica possibile boccata d’aria, é ancora lontana, quindi si prospettano altri giorni così. Se non peggio, conoscendomi.
Da un lato sto male, per l’assenza forzata, per scelte non mie, per aver dovuto accettare soluzioni e strade che io non avrei preso. Dall’altro sto male perché ci sono mille cose che vorrei, o avrei voluto sapere e non posso e forse non potrò sapere. Trovo sempre un modo per mettermi dalla parte del torto anche quando ho ragione, sono bravo in questo. Mal di testa, mal di pancia folle, gambe che tremano.
In momenti come questi spero che l’aereo precipiti o meglio ancora ci sia una collisione a mezz’aria… Bam! Finito tutto. Piuttosto che salire in aereo come sto per fare. Solo.

Inviato da Matto! BB





You Know You’re Right

20 01 2010

Ascoltando oggi in macchina questa canzone dei Nirvana ad un volume assordante che non mi impediva purtroppo di pensare, ho pensato di non voler avere più niente a che fare con Facebook. Ultimamente era solo motivo di perdita di tempo, di creatività, di problemi. Perché a volte a sapere troppe cose si sta male, spesso. Io non ne voglio sapere più nulla. Voglio cercare di essere io a dare delle informazioni su di me e su quello che penso e degli altri voglio sapere quello che mi dicono, siano esse persone a me vicine o lontane. Sono stanco di supposizioni mie e altrui. Voglio tornare a quello che ero prima di Facebook. Il Blog é un qualcosa che faccio io, Twitter (che é microblogging) lo faccio io… Facebook no.

Per il resto il periodo Grunge della mia vita é tornato ancora e come spesso accade la colpa é mia. Penso spesso al fatto che a me in fondo piaccia stare male, perché vedo che nel male mi sento ispirato, più vivo che nel bene evidentemente (anche perché non dormo). Sono tutte esperienze mi dicono per strada. Ma io vorrei non soffrire e non riesco a stare lontano dal male.

Dopotutto “I have never failed to feel PAIN”. E’ una cosa che mi viene bene e che a volte é anche contagiosa. In sintesi sono un disastro ma sembra che non riesca a proteggere me stesso e gli altri da me stesso.

Volevo dire mille cose oggi, ne ho pensate altre centomila e una… ma ora che scrivo sono vuoto.

Domani parto per il viaggio dell’abbandono, unica certezza la scherma e la musica. Non mi rifugerò perché so che non ne sono capace, ma spero di viaggiare verso un altro me.

P.S.:

TRADUZIONE CANZONE

Io non ti infastidirò più
Io non ti prometterò più
Io non ti seguirò più
Io non ti infastidirò più

Non dirò più una parola
Striscerò via per sempre

Me ne andrò via da qui
Non sarai più spaventata dalla paura
Nessuno ci aveva pensato
Ho sempre saputo che si sarebbe arrivato a questo

Le cose non sono mai state così intense
Non ho mai fallito a provare
Dolore
Dolore
Dolore

Sai di aver ragione
Sai di aver ragione
Sai di aver ragione

Sono così caldo e calmo dentro
Non devo più nascondermi
Parliamo di qualcun altro
La minestra è fumante contro la sua bocca
Niente la infastidisce veramente
Vuole solo amare sé stessa

Me ne andrò via da qui
Non sarai più spaventata dalla paura
Nessuno ci aveva pensato
Ho sempre saputo che sarei arrivato a questo

Le cose non sono mai state così intense
Non ho mai fallito a provare
Dolore
Dolore
Dolore

Sai di aver ragione
Sai di aver ragione





Another Lonely Day

14 01 2010

Dall’alto della mia  montagna di peli facciali (barba e capelli), ritorno a scrivere nel blog dopo una lunga assenza.

E’ stato un periodo duro , ma quali periodi non lo sono?

Sono stato accusato di avere una visione negativa del mondo e di parlare sempre male in questo Blog. Da un lato é vero, perché, per come la vedo io, se non ci sono problemi la vita scorre serena e non c’é motivo di parlarne, si vive e basta… dall’altro non é così, penso che anche una cosa che apparentemente sia negativa abbia un suo lato positivo, dipende da come si guarda: se col bicchiere mezzo pieno o vuoto.

Il titolo del post deriva da una canzone di Ben Harper, e anche questa ha due punti di vista: da un lato significa che finalmente ho rimesso a posto quasi del tutto la mia libreria musicale (almeno a livello digitale) e riesco ad avere quasi tutte le mie canzoni in un posto; dall’altro il titolo si riferisce alla mia situazione sentimentale attuale. Partiamo dal presupposto che (per chi non lo sapesse) sono fidanzato e le cose in generale vanno bene. Ma come ho già detto in passato sto crescendo e ho capito che ora per me un rapporto é la base su cui costruire il resto della vita, proprio perché un rapporto é quello che ora mi preme di più avere. A volte però mi sento solo. Non mi sento solo quando sono solo in casa, mi sento solo quando non c’é comprensione nelle cose che faccio, siano giuste o sbagliate, quando una mia idea non viene compresa (e magari criticata, ma compresa), mi sento solo quando il mio lavoro viene sminuito ad un hobby come faceva il professore di storia alle medie. Mi sento solo perché queste sono cose che io non faccio mai, perché io  anche col mio carattere introverso e reazionario, cerco di starmene zitto quando vorrei criticare, cerco di non far pesare la persona che sono, cerco di aiutare, anche se a volte so che non ci riesco (ma quando lo faccio mi scordo dei possibili errori che ha fatto o problemi che ho avuto col mio interlocutore, e poi mi scordo anche che ho aiutato, dato che é una cosa spassionata per me). E questo penso sia il motivo per cui anche gli amici fanno riferimento su di me nei momenti di difficoltà. Ecco, ora a volte mi sento solo perché non riesco ad essere contraccambiato allo stesso modo e non riesco a far capire a chi vorrei che a volte basta poco. Di solito mi sento rispondere che basta poco… ma allora sono io che devo fare? E a me ci penso io? Cioé io aiuto te, tu aiuti te e io…? Mi aiuto da me?

E comunque é la non-comprensione la cosa che mi strugge… Quando io parlo Italiano con un turco mi rende difficile farmi capire. Ma sono testardo: voglio che il turco impari l’Italiano. Molta gente mi dice che sarebbe più semplice parlare Italiano con un italiano, anche perché io un po’ di Turco lo parlo già, mentre il turco non sa la mia lingua,ma io sono testardo, e poi il mio turco mi piace.

L’unica cosa che so é che ora vorrei una persona al mio fianco che fosse al mio fianco, forse anche il mio é egoismo (anzi, senza forse, ma almeo io lo ammetto) e che mi aiutasse, mi spronasse senza per forza dover vivere in funzione mia, mentre a volte mi trovo delle richieste, e basta. Come se le mie richieste fossero minori.

Per quello che riguarda la scherma, anche se sono un po’ stufo di non fare gare, sto riprendendo i ritmi e quest’anno, se si aggiustano quelle due cosette, sarà un grande anno, mi diverto ancora, solo che a volte, e poi il fatto che stia per ricominciare (anche se fisicamente abbiamo già iniziato) il percorso per Londra 2012, mi elettrizza. Ho infatti ripreso a stare a casa molto più spesso, senza aver remore, ripreso (anche se a fatica) la dieta e sto dormendo la notte (anche se a salti). Purtroppo però, in un periodo in cui mi servivano delle gare, la prima é saltata (Kuwait City) causa problemi tra Cio e Governo Kuwaitiano.

Ma io penso che questo sia tutto Karma, o destino… Evidentemente l’andare via mi avrebbe allontanato da problemi che invece devo affrontare subito… e magari risolvere.





Ritiro Spirituale

6 01 2010

Dopo la lunga pausa (non tanto Natalizia quanto di scrittura nel Blog) torno a scrivere e, fatalità, mi trovo in ritiro a Trevi con la nazionale di spada.
Riprendo a scrivere perché mi rendo conto che manco da troppo e già ora potrei dimenticare qualcosa di quello che mi é accaduto, oltre al fatto che quando sono in ritiro faccio spesso un punto della situazione. In effetti spesso il “Ritiro di Scherma” é anche un “Ritiro Spirituale”.
A me non piace parlare nel mio blog di problemi con persone esterne a me quindi non inizierò ora, vi basti sapere che questo periodo é stato caratterizzato appunto da grandi stravolgimenti a livello emotivo, da cui non sono uscito proprio illeso. La gente và e viene, ma penso che in questo particolare momento io sto crescendo seriamente, per cui sono molto sensibile a molti avvenimenti. Sto imparando un sacco, cose belle e brutte, ma tutte che mi stanno aiutando a maturare. Ieri ad esempio ho imparato che é sbagliato rinunciare a sé e alla propria carriera per altri. Mai pensare di poterlo fare… Poi ho imparato che spesso é inutile fare troppa autocritica perché spesso ci si trova in compagnia di gente che non la fa. E ora ho imparato che fare del sarcasmo quando si sta male non cambia nulla, quindi é meglio smettere qui.
Domani sarà uno dei compleanni più belli della mia vita… (Ops, l’ho rifatto! Basta sarcasmo!)

Inviato da Matto! BB





White Blank Page

23 12 2009

Can you lie next to her
And give her your heart, your heart
As well as your body
And can you lie next to her
And confess your love, your love
As well as your folly
And can you kneel before the king
And say I’m clean, I’m clean

Chorus:
But tell me now, where was my fault
In loving you with all my heart
Oh tell me now, where was my fault
In loving you with all my heart

A white blank page and a swelling rage, rage
You did not think when you sent me to the grave, the grave
You desired my attention but denied my affections, my affections

Chorus

Lead me to the truth and I will follow you with my whole lie
Lead me to the truth and I will follow you with my whole lie

Oggi mi sono svegliato così…

Un Natale (inteso come periodo natalizio) un po’ atipico. Lo passerò a Milano a casa mia con la mia famiglia, per la prima volta nella casa nuova. Da un lato sono felice, dall’altro mi manca passare il Natale tradizionale…

La colonna sonora del periodo é cantata dai “Mumford & Sons”, un gruppo inglese indie che spero di riuscire ad andare a vedere a Londra a Marzo. Un po’ Grimy ma che alla fine ti danno la carica.

A scherma tranquillo anche se non ci si riesce ad allenare bene per le vacanze: solo palestra. Tanto non ci sono molti problemi dato che il primo ritiro del 2010 parte il 3 Gennaio e passerò (ancora una volta) il compleanno lì.

Ormai sono un po’ allergico alle festività “classiche”: odio la routine di certe cose, preferirei fossero sempre in momenti diversi per vivere l’originalità di un momento, e non una tiritera che va avanti dalla notte dei tempi. Con questo non voglio sminuire il Natale o i compleanni, voglio solo far capire il mio punto di vista, anche perché ora la mia priorità é cercare di rientrare in forma per la stagione a venire quindi queste feste ora le vedo come una perdita di tempo.

In ogni caso un lato positivo in paricolare pare ci sia: rimetterò gli sci ai piedi dopo 2 anni. Una mia grande passione finalmente ritorna e spero mi porti positività. Quella positività che ora mi danno poche persone e pochi momenti.

Ma non mi lamento: é la vita e va avanti così.





Can’t Stop Feeling

16 12 2009

Eccomi a Treviso a scrivere dal nuovo iMac di casa dei miei… eh sì, anche mio padre finalmente é passato dalla “parte giusta”… e devo dire che il computer fa la sua porca figura in studio.

Tutto cambia prima o poi, sta a noi farlo cambiare come vogliamo.

Dopo Ravenna avevo bisogno di un massaggio perché ero paralizzato al quadricipite destro e sentivo il bisogno di tornare in Veneto, a casa, per ossigenare il cervello. La casa a Milano é quasi ok, il ritmo l’abbiamo quasi ripreso con allenamenti e altro, ma é stato un grosso stress, anche perché l’anno scorso non é stato leggero…

Ergo avevo bisogno di casa: e casa é stata. Ho praticamente solo dormito quando non mi allenavo…

Mi servono queste cose a volte, devo ricaricare le batterie, per continuare a sentire… per capire cosa voglio.

E per fortuna voglio ancora le stesse cose di prima.





Shiver

11 12 2009

Domani si parte per Ravenna, la prima gara dell’anno (schermistico).

Seh vabbé… gara é altro… Questa temo che non mi aiuti nella ricerca di brivido. Spero che in questa gara vincendo o perdendo (opzioni intermedie non sono pervenute) riesca a ritrovare la corretta direzione verso me. Mi sento un po’ alla deriva in questo periodo. Non so se vi é mai capitato un periodo in cui più o meno và tutto bene ma non vi sentite ok… Ecco, io sono in quel periodo. Ecco perché sono in cerca di emozioni, di stimoli, di scossoni. Per quello ho poca fiducia in Ravenna, é una gara atipica e che può andare bene anche se non ci si trova in condizioni ottimali. Ma non si sa mai… e noi (maiestatis) ci proviamo…

Oggi mi preparerò come mio solito come se stessi per andare in battaglia, barba, capelli, doccia, unghie… bisogna prepararsi nei minimi particolari e anche questi servono per entrare nella mentalità corretta, per riprendere quelle sensazioni che ora sento solo in maniera ovattata. Ma non voglio fare la vittima: non sto poi così male, devo solo ritrovarmi. E mi ci sono già trovato in questa situazione, la storia é ciclica.

Oggi giornata di lavatrici, pulizie, eccezione fatta per l’allenamento, molto casalinga.

Stasera forse vado a vedere Sherlock Holmes, forse rimango a casa a uccidere un po’ di Templari ad Assassin’s Creed (un gioco le cui massime mi stanno aiutando un sacco), tranquillità insomma.

E intanto un mezzo sorriso mi riga il volto…

P.S.: Devo sbrigarmi a finire il volume primo di Assassin’s, ormai é uscito il due. Sennò non mi posso più far chiamare Altair!





Le Ali

10 12 2009

Oggi ho avuto un breve scambio di email con il mio commissario tecnico, che era partito da una mia battuta per giungere ad una lettera da parte sua (che ovviamente non pubblico) in cui non mi ha detto delle belle parole, non belle per me.

Non erano assolutamente insulti o simili, ma sinceramente li avrei preferiti per come sono fatto io. Meglio essere diretti che nascondersi dietro un muro di persone e parole, meglio guardarsi dentro, prima di guardare gli altri. Io so dove sbaglio, anche quando lo faccio, non sempre, ma spesso.

Dopo l’ultima mail avrei potuto rispondere a tono, ho le capacità e la posizione per farlo. Ma ho preferito (ancora) starmene zitto e venire a scrivere qui sul Blog.

Scrivere queste semplici parole la cui origine si perde nella notte dei tempi, parole che mi sono giunte per la prima volta ieri, quasi come fosse destino (quasi? Non credo…)…

” NON BESTEMMIARE DIO PERCHE’ TI HA DATO LA TIGRE, RINGRAZIALO PERCHE’ NON LE HA MESSO LE ALI”

P.S.: … e io, caro mio le Ali ce le ho, forse quelle che tu non avevi alla mia età e ti dà fastidio vedere in me.








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